Il canto popolare

 

 

Fin dai tempi lontani il canto era certamente il mezzo di comunicazione più diffuso tra i popoli; con il canto venivano date notizie di cronaca, le cosiddette "Storie" come La Giulia, la Pia de' Tolomei, Tiburzi, fatti di guerra, di prigionia,di amori, di addii; insomma, cantando canzoni ora allegre, ora tristi, ora mondane, si diffondevano notizie nel mondo.

La canzone popolare è stata tramandata di padre in figlio, tenendo vivo il ricordo di fatti accaduti fin dai tempi lontani. 

Costantino Nigra pubblicò nel 1854 la prima raccolta di canti popolari. Quest'uomo, collaboratore di Cavour, di cuore e d'animo gentile, romantico e poetico, irresistibile al fascino delle donne, dedicò ad esse, dame, regine, duchesse ecc.,  serenate, strornellate toscane, canzoni amorose.

Nel 1813 anche i fratelli Grimm pubblicarono nel loro libro AltdeutschenWalden alcuni stornelli raccolti nel territorio romano.

Oggi si tenta di riscoprire il nutrito patrimonio di canti popolari e numerose sono le pubblicazioni che se ne occupano e i gruppi di cantori che li propongono nelle piazze per non perdere questa parte culturale del  passato, per riscoprire le nostre radici, le nostre origini, la nostra storia, la nostra cultura.

Siamo tutti consapevoli che oggi i nostri giovani amano tutt'altra musica, tutt'altre canzoni, e per loro il nostro cantare può essere insignificante, noioso, ormai passato di moda.

Amano le canzoni che entrano in hit parade, che rimangono in memoria per qualche tempo e finiscono per essere poi dimenticate per sempre. Ma i canti dei nostri padri e dei nosti nonni, canti che hanno accompagnato la nostra gioventù, non possono essere dimenticati perchè fanno parte della nostra storia. Non  si possono non conoscere canzoni come " Quel mazzolin di fiori" " Lo spazzacamino" " la Montanara " " Mamma mia dammi cento lire", i canti delle nostre guerre, e tanto altro ancora.

Ed è con la speranza che i giovani si accorgano del valore culturale del canto popolare e che attraverso di esso possano scoprire parte del nostro passato, che noi, con la passione e l'amore nel cuore, lo proponiamo alla gente.