Ricordo quel lontano 1954, quando i miei genitori emigrarono dal comune di Roccalbegna a quello di Scansano, nella zona di Regolo basso di Murci, a Castellina, di proprietà di un certo Cerboni Gosto di Casteldelpiano. Lì, dalla mia famiglia, per diversi lunghi inverni, fu ospitato un certo Gastone di Casteldelpiano che faceva il vetturino. Costui faceva parte di un gruppo di cantori, i Cardellini del Fontanino, forse proprio la prima formazione del gruppo tutt’oggi esistente. Ricordo Gastone : dopo una lunga e faticosa giornata a smacchiare legna con i suoi muli, anche se stanchissimo, dopo cena si sedeva davanti al focolare e cantava; cantava così bene, gorgheggiando al punto che a me pareva un usignolo, eseguiva la “ tirulese “ con la quale accompagnava tutti i suoi canti.
Io, che in cuor mio sentivo l’amore per quel canto, mi sedevo vicino a lui ascoltandolo a bocca aperta. Imparate ben presto le parole delle sue canzoni, anch’io mi mettevo a cantare con lui. Così,nella mia memoria, sono restate impresse tante vecchie canzoni: La montagnola, Mamma voglio marito, Elisa di Santino, Colomba mia, La Pinotta, e tante altre ancora che ho insegnato al mio gruppo di canto.
Paola
Il canto accompagnato dalla Tirolese
La Montagnola
O montagnola che stai sullo scoglio- bei boi bei boi bei
Vieni a pesca’ con me sul mio naviglio- bei boi bei boi
bei
Ti fo’ sentire il bene che ti voglio- bei boi bei boi
bei
E per quel bene ti darò consiglio- bei boi bei boi bei